L’Italia ha deciso di effettuare delle convenzioni con alcuni paesi della comunità Europea e no, per evitare che le persone che hanno delle attività nei suddetti debbano pagare due volte le tasse e che trovino come unica soluzione quella di prendere la residenza fuori dall’Italia.

Vediamo quali sono i beni e come ci si deve muovere per essere completamente in regola col fisco.

 

Quali sono i beni che fanno parte di questa convenzione

 

In poche parole è possibile far rientrare in questa convenzione tutti i beni che sono soggetti alla tassazione.

I beni personali, anche come ad esempio delle ricchezze del proprio lavoro, ma anche i beni materiali come ad esempio case, vetture e tutto quello che fa parte del reddito tassabile.

 

Dove vengono tassati i beni immobili?

 

Abbiamo dunque detto che tutto quello che è tassabile fa parte della convenzione, ma per capire meglio decidiamo di dividere in due macro gruppi per spiegare meglio come fare.

Il primo in oggetto è quello dei beni immobili, ovvero tutto quello che non si può spostare, quindi edifici, scorte di materiale delle aziende che non si possono portare in altri stati e tutti i beni che sono con sede fissa in questo caso in Spagna.

Per tutti questi averi è possibile pagare le tasse solamente nel paese dove si trova il bene, e seguendo le leggi del Paese, senza però avere l’obbligo di prendere la cittadinanza.

Con questo pagamento si è in regola con Italia e Spagna contemporaneamente e non si incorre in nessuna multa.

 

Dove vengono tassati i beni mobili?

 

Con il termine mobili intendiamo tutto quello che si guadagna con delle prestazioni lavorative o dalla vendita di prodotti e beni.

In pratica si parla di tassazione di denaro. In questo caso è bene fare molta attenzione perché il rischio di controlli o di multe è molto più alto rispetto al primo esempio.

Se ad esempio si fa della prestazione d’opera in Spagna il pagamento seguirà le tassazioni del paese, ma nel caso si faccia poi una dichiarazione dei redditi in Italia allora questi beni andranno dichiarati e si subirà un pagamento anche in questo caso.

Se però la sede dell’azienda resta in Spagna allora la tassazione sarà una soltanto.

 

A chi rivolgersi per non sbagliare

 

Se si vuole la certezza di non fare errori in un campo così difficile è importante farsi seguire da un professionista contabile.

Qui abbiamo dato un piccolo riassunto di quello che è la convenzione, ovvero che in entrambi i casi sia da Italia Spagna che viceversa non si deve dare ad entrambi i paesi del denaro per le tasse.

Si deve però dire che per ogni tipo di professione e per ogni bene esistono poi clausole e postille che sarebbe molto lungo ed inutile per lo scopo di questo articolo.

Noi vogliamo farti capire che grazie a questa convenzione non si deve più correre sul filo del rasoio spostando la residenza proprio per evitare di dover pagare due volte per un solo bene.

Un aiuto può anche venire proprio dall’agenzia delle entrate, dove gli incaricati possono dare tutte le informazioni per quanto riguarda il come muoversi in questo intricato mondo che potrebbe, se non ci si muove correttamente, portare a possibili multe.